DON VINCENZO

...breve biografia

...nei suoi ritratti

...con la sua famiglia

...nella sua parrocchia

...tra la gente

...i ricordi

...le commemorazioni

 

indice / index

 

i nipoti di Don Vincenzo
21 dicembre 2010
Caro Zio, non ci sembra vero che stiamo assistendo al tuo funerale. Eppure è la prima volta, da 62 anni, che non sei tu a predicare dall’Altare o ad accompagnare qualcuno dei tuoi parrocchiani in un momento particolare ed importante della vita. Sei sempre stato un punto di riferimento per tutti noi. Tanti di noi ne hai battezzato accogliendoli nella nostra comunità e tanti ne hai accompagnati nell’ultimo viaggio, sempre con affetto, serenità, e dando a tutti speranza. Tanti giovani hai educato, consigliato, comunicato, sposato e tanti malati nel fisico o nello spirito hai confortato. Noi, tuoi nipoti, ci sentiamo privilegiati perché sentiamo di aver goduto dell’affetto particolare, delle cure e delle preghiere di una persona speciale. Grazie, Zio, noi tuoi nipoti e pronipoti, ti salutiamo con la speranza e la certezza di rivederci nel mondo migliore che ci hai sempre indicato come la tappa finale e definitiva della nostra vita.

Angelo Di Liscia - Torino
17 gennaio 2011
-Un caro ricordo di Don Vincenzo-
Come tanti santangiolesi vivo lontano da Sant’Angelo con la mia famiglia. Appena ci è possibile però torniamo con piacere, anche più volte in un anno, al nostro “paese ameno”. Ad ogni nostro ritorno immancabilmente venivamo accolti da Don Vincenzo con giovialità, con un abbraccio, con un “ben tornati”, con un manifesto sincero piacere di rivederci e con l’augurio di una buona permanenza. Ecco, questo ci è mancato molto quando siamo tornati a Sant’Angelo pochi giorni dopo la sua morte e sicuramente ci mancherà in futuro.

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Linda Di Lucente - Roma
29 dicembre 2010
Come già ha scritto Eugenio, si potrebbe creare nella sezione di Storia e Memoria uno spazio su nostro zio Don Vincenzo dove potrebbero essere inseriti tutti i ricordi che, chi vuole, può scrivere su di lui attraverso vivisantangelo. Ringraziando anticipatamente tutti coloro che vogliono aderire a questa iniziativa vi saluto augurandovi buone feste.
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Eugenio Di Ninno - Modena
27 dicembre 2010
Cari compaesani, sparsi un pò ovunque sulla terra, vi saluto tutti con affetto e commozione, unendomi ai miei familiari ed ai cugini che già hanno manifestato, su queste pagine, i sentimenti che stiamo provando in queste festività un pò strane, senza zio Don Vincenzo a trascorrerle con noi. In questi momenti verrebbe voglia di restare soli con i propri ricordi, che talvolta alimentano il dolore, altre invece, strappandoti un sorriso in mezzo alle lacrime, aiutano a stemperarlo. Dopo il saluto a Zio ho sentito tanti che commentavano l'accaduto con una frase ricorrente: è finita un'epoca per Sant'Angelo! In effetti è difficile immaginare il nostro paesino privo di questa figura che è stata presente in maniera così incisiva, anche se il più delle volte con la discrezione che la contraddistingueva, nella storia della nostra comunità. Certo, il tempo curerà le ferite, altri pastori verranno ed io sono certo che sapranno anche loro prendersi cura di noi, soprattutto di quelli che vivono a Sant'Angelo, con la passione e la dedizione che la loro vocazione richiede. Però è vero che un pezzo di storia, della nostra storia, rischia di perdersi. Allora sarebbe bello se tutti quelli che hanno un ricordo di Don Vincenzo, un fatto, un aneddoto da raccontare, personale o tramandato dai parenti più anziani, bello o anche meno bello che sia, lo condividessero in questo sito, che alla memoria dedica tanta parte. Sarebbe una gioia, per noi nipoti, raccogliere tutti i racconti e pubblicarli: lo faremo per noi stessi, perchè sarebbe certamente un modo tangibile di esprimere la gratitudine e l'affetto che abbiamo per il nostro caro zio; ma potrebbe servire anche ad aggiungere un altro tassello a quello sforzo che, negli ultimi anni, tanti compaesani hanno fatto per mantenere viva la memoria della storia di Sant'Angelo, che poi è la storia di noi stessi. Con questo proposito per il nuovo anno vi saluto tutti ed auguro a tutti noi un sereno e felice anno nuovo.
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Antonio Del Corso - Roma
26 dicembre 2010
Caro zio Don Vincenzo, ha ragione mia cugina Linda quando ha detto, durante la messa celebrata per salutarti, che noi nipoti siamo dei privilegiati. Fin da bambini abbiamo avuto la fortuna di aver appreso da un uomo straordinario come te quello che la vita terrena rappresenta. Tu hai ereditato il carattere di tuo padre, nonno Antonio: la mitezza e la bontà accompagnate dall'onestà e dalla saggezza. Di tua madre, nonna Michela, hai invece acquisito la tenacia e la forza di chi ha dovuto affrontare periodi difficili senza il conforto di un marito, educando e crescendo una famiglia numerosa. Caro zio, mi hai trasmesso la dignità che è tipica della nostra famiglia e dei santangiolesi, forse un pò schivi, ma generosi e sempre pronti ad aiutare il prossimo. Il mio legame con la terra che mi ha partorito è immutato, anche se vengo raramente in paese, e quando succede qualcuno stenta a riconoscermi. Non ci rimango male, perchè basta un'occhiata amica e mi sento immediatamente a casa. È, quello che accadeva ogni volta che ti venivo a trovare a Sant'Angelo: un tuo sguardo, poche parole e tornavo sereno in città, pronto ad affrontare la vita quotidiana e forte del fatto che a mia moglie e ai miei figli hai lasciato una traccia indelebile nel cuore. Per questo li ho voluti accanto a me in chiesa quel triste giorno. Ora che hai raggiunto tuo padre e tua madre il tuo sorriso illumini e accompagni tutti coloro che ti hanno voluto bene. Con immenso affetto. Tuo nipote Antonio Del Corso.
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Cesidio Delle Donne - Sant'Angelo del Pesco
19 dicembre 2010
-Mons. Don Vincenzo Del Corso è tornato alla casa del Padre-
L'esimio prelato si é spento all'età di 86 anni, nel giorno liturgico della quarta domenica d'Avvento, entrando sereno nella gloria del cielo.
Parroco Abate per 61 anni di Sant'Angelo del Pesco, suo paese natio in provincia di Isernia, Don Vincenzo è stato sentinella vigile della comunità di 400 anime, servendo il popolo con zelo e amore filiale. I suoi sermoni sono stati lezione di vita. Le sue opere, materiali e spirituali, sono segnate da un proprio periodo storico. Delicato, rispettoso, gentile e affabile, in mezzo a noi ha irradiato sempre fede, simpatia e cultura. Dopo le solenni esequie, celebrate dal Vescovo di Trivento Mons. Domenico Scotti, Don Vincenzo è stato accompagnato da tutti nell'ultimo viaggio con la consapevolezza che da Lassù continuerà a seguirci.
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Alessandro Patriarca - Agnone
20 dicembre 2010

Il giorno 19 dicembre nell'Ospedale di Castel di Sangro (AQ) è deceduto Don Vincenzo del Corso parroco di Sant'Angelo del Pesco. Lascia un vuoto incolmabile fra gli abitanti che per l'ultimo saluto si ritroveranno oggi 20 dicembre alle ore 15.00 nella chiesa di San Michele Arcangelo, dopo una vita dedicata per ben 61 anni fra i suoi fedeli. Ordinato sacerdote nella chiesa dell'ex convitto San Bernardino di Agnone nell'agosto del 1948, l'anno successivo gli fu affidata la parrocchia del suo paese raccogliendo tante sofferenze degli abitanti che uscivano dal periodo bellico tra lutti ed enormi sacrifici. Pur consapevole iniziò la missione con passione e buona volontà rendendo attiva l'Azione Cattolica, la costruzione dell'Asilo Infantile. Da insegnante di religione è stato anche preparatore di diverse generazioni di quanti volevano conseguire il diploma di scuola media. Nel 1998 ricevette l'Onoreficenza Pontificia con la seguente motivazione: "un segno concreto di gratitudine e riconoscimento per una vita intera donata alla gente del proprio paese".
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Cesidio Delle Donne - Sant'Angelo del Pesco
21 dicembre 2010

-L'arrivederci a Don Vincenzo nel segno della festa-
Le campane a distesa, per vari minuti hanno preceduto le esequie celebrate dal vescovo Mons. Angelo Domenico Scotti, Don Mimì Fazioli e Don Nicola Perella, concelebranti Don Elio e Don Alfonso Cerrone con la partecipazione di altri 25 sacerdoti. Tutta la popolazione si è raccolta nella chiesa madre per ringraziare Don Vincenzo. Erano presenti il gonfalone comunale, un picchetto d'onore formato da Carabinieri e Polizia Municipale, presenti anche il sindaco, il vice sindaco e i consiglieri comunali. L'omelia del vescovo è stata illuminante e Mons. Scotti si è detto sicuro che Don Vincenzo è entrato sereno nella gloria del cielo. Il saluto del sindaco, portato a nome di tutta la comunità, è stato di una valenza anche proiettata al futuro della parrocchia. La bara uscendo dalla chiesa è stata accompagnata da uno scrosciante applauso e dal suono delle campane a distesa ed è stata portata a spalla, prima dai sacerdoti fino alla piazza e poi dai giovani a cui si sono uniti i due nipoti Antonio ed Eugenio. La stessa bara ha sostato per qualche minuto davanti all'abitazione di Don Vincenzo. Ricevuta l'ultima benedizione nella cappella del cimitero, la salma è stata tumulata.

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Luca Fasano - Caserta
21 dicembre 2010

Sono appena tornato da Sant'Angelo, dove si sono svolti i funerali del povero Don Vincenzo. Si è trattato, comunque, di una cerimonia molto toccante e partecipata. Oltre naturalmente a tutto il paese, c'erano il vescovo di Trivento e una ventina di sacerdoti provenienti da tutti i paesi limitrofi (Capracotta, Castel del Giudice, Pescopennataro, Borrello, S.Pietro Avellana, ecc.). C'era poi il consiglio comunale al completo e rappresentanti delle forze dell'ordine. Al termine della cerimonia, officiata dal vescovo, vi sono state una serie di toccanti testimonianze di Cesidio, Guglielmino, Vincenzina e Linda Di Lucente (nipote di Don Vincenzo, nonchè del parroco di Castel del Guidice, che ha parlato a nome di tutti gli altri sacerdoti. È seguito quindi il corteo fino al cimitero e il consueto saluto ai parenti, seguito dalla tumulazione, quando già le ombre della sera avvolgevano Sant'Angelo. In definitiva, un degno e sentito ultimo saluto a Don Vincenzo da quella che per otre 61 anni è stata la sua parrocchia.
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Amministrazione Comunale Sant'Angelo del Pesco
21 dicembre 2010

Caro Don Vincenzo, la notizia della tua dipartita ha lasciato sgomenta un'intera comunità; la tua comunità che in questo momento idealmente ti abbraccia; la tua comunità che in silenzio ti accompagna, in quest'ultimo tuo viaggio, nella consapevolezza che da lassù continuerai a seguirla.
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Tonino D'Ascenzo - Winterthur, Svizzera
21 dicembre 2010

Grazie, Oreste, per la tua lunga lettera, che sicuramente leggerò più volte. Ti sarò grato se anche in futuro potresti darmi notizie che riguardano nostri concittadini, magari riservando un angolo del tuo sito, consulabile da chiunque lo volesse. A riguardo di Don Vincenzo posso dirti che è stato e rimane una pietra miliare per Sant'Angelo. Ti manderò, se la trovo tra le mie cose, la risposta di Don Vincenzo alla lettera pubblicata da vivisantangelo. In uno dei libri di Cesidio, a riguardo di un ex parroco di Sant'Angelo, in un momento di malattia del parroco, grossomodo si legge: "Sapevo che i santangiolesi mi volessero bene, ma non fino a tal punto". Idem sarà per Don Vincenzo.
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