Una messa a fuoco
poetica
di Giovanni Petta
by Mark Stevenson
di Florindo Di Lucente
di Giovanni Petta
by Mark Sevenson
di Rossella D'Abruzzo
di Mark Stevenson

 

 

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  GIOVANNI PETTA
10 Agosto 2004, da "IL TEMPO"
  Una messa a fuoco poetica
 

Un grigio luminoso: ossimoro, paradosso. Un grigio illuminato dal verde brillante che sa di radici e futuro insieme. Strade e sentieri per la fuga e per il ritorno. Andirivieni che sa di ricerca del proprio passato e di slancio verso l'avvenire. Tutto ciò nella rassegna d'arte "viviSant'Angelo". Un grigio che è quello delle pietre molisane: sassi utilizzati per costruire case, rocce arrotondate dalle intemperie, pavimentazioni calpestate dagli avi. Un grigio che sembra spegnersi nella mancanza di speranza e che invece riceve luce e vita dal verde splendido ed emozionante dell'erba e degli alberi della terra di Molise.

Oreste Di Cristino ha saputo cogliere tutto ciò e ha trovato il modo di tramutare in immagini un distillato di contenuti importanti, un messaggio così denso e intenso da commuovere.
Gli angoli più belli di Sant'Angelo sono fotografati nel momento dall'assenza degli uomini. Eppure gli oggetti della civiltà sono lì a sottolineare che non c'è desolazione: lampioni, fili elettrici, segnali stradali, l'insegna di un ristorante, tralicci integrati nella natura. Persino il cemento, l'asfalto e le ringhiere metalliche vengono nobilitate in immagini di bella poesia.
Nella sezione dedicata al disegno, l'artista mette in mostra la sua anima. Sul nero degli sfondi, Oreste Di Cristino adagia la sua introversione serena, il suo carattere meditativo, riflessivo, nostalgico. E lancia verso il futuro, verso i "nuovi orizzonti", se stesso e le sue radici, Sant'Angelo, il Molise.

 

 

 

 

di Oreste Di Cristino
di Giovanni Petta
di Rossella D'Abruzzo
di Florindo Di Lucente
di Oreste Di Cristino
di Giulio Locatelli
di Oreste Di Cristino
di Angela e Yves
di Florindo Di Lucente